Il cashmere

Il cashmere è un filato nobilissimo ricavato dalla lavorazione del manto della Capra Hircus Laniger ed è una delle fibre più pregiate esistenti.
Il potere isolante del cashmere è 10 volte quello della lana. Infatti, pur essendo 10 volte più leggero, riesce ad essere molto più caldo della lana perché all’interno della sua fibra c’è una camera d’aria che agisce da isolante termico.
La capra del cashmere, originaria degli altipiani dell’Asia Centrale vive fino a 6.000 metri di altezza, produce sotto il pelo una lanugine molto sottile (detta duvet), che viene poi filata per ottenere il cashmere. Più giovane è l’esemplare, più sottile sarà la fibra. Da un esemplare adulto si ottiene annualmente un quantitativo che va da 100 a 200 grammi di pelo fine. La tecnica ottimale di raccolta è la pettinatura manuale, che si esegue durante la stagione della muta.

Il duvet della capra esiste in sfumature che vanno dal bianco a bruno fino al nero. Poiché ogni sfumatura assorbe il colore in modo diverso questa separazione è un’operazione di grande importanza tanto che quasi sempre viene fatta manualmente.

Più lunga è la fibra, più prezioso è il Cashmere. Quello mongolo acquisisce di diritto il titolo di “Cashmere più pregiato al mondo” perché i rigidissimi inverni costringono le capre che vivono in Mongolia a sviluppare una fibra più resistente e più lunga rispetto a quelle che vivono in altri paesi (Cina, India, Pakistan, Iran, Afganistan, Australia, Stati Uniti, Scozia).

Titoli del filato in Cashmere

Nell’industria tessile il titolo è la grandezza che definisce il grado di finezza di un filato, dal latino “titulus”. In Europa, il titolo standard del 100% cashmere è il 2/28.000: ciò significa che è realizzato con 2 fili ritorti assieme formandone uno unico che si sviluppa per una lunghezza di 28.000 metri per chilogrammo. Più alto è il titolo, più la fibra dovrà essere lunga. Per realizzare un titolo 1/16.000 o addirittura 1/9.000, ad esempio, si potranno utilizzare selezioni di cashmere che possono costare meno della metà di quelle utilizzate per il titolo 2/28.000. In Cina viene usato normalmente il titolo 2/26.000 che all’apparenza è molto simile a quello europeo di 2/28.000, ma gli esperti sanno che basta una semplice variazione come questa per incidere per più del 30% sul prezzo della materia prima.
Per realizzare una maglia, che pesa circa 300 g. verranno utilizzati quindi 16.800 m. (16,80Km) di filo.

Nelle nostre collezioni lavoriamo il Cashmere della filatura Cariaggi (azienda italiana di riferimento a livello internazionale nella produzione di filati selezionati e pregiati per la maglieria di alta gamma), che propone filati con finezza di circa 15,5 micron, con una lunghezza da 38 e 42 mm.